Progetti finanziati


PROGRAMMA INTEGRATO DI FILIERA (PIF) FOGLIE (Filiera Organizzata del Gruppo Legname Innovativo ed Energia) – Annualità 2015 – PSR Regione Toscana 2014 – 2020

Il PIF FOGLIE con capofila il Consorzio Forestale dell’Amiata, è stato il primo programma integrato di filiera della Regione Toscana nel settore forestale e uno dei primi in Italia. attuato nella parte meridionale della regione, si è sviluppato nelle seguenti aree: il Monte Amiata (Siena e Grosseto), il Casentino e la Valtiberina Toscana (Arezzo) e le Colline Metallifere – Val di Merse-Montagnola Senese (Grosseto e Siena). Il PIF, partito con 33 partecipanti diretti, è arrivato a conclusione con 25 partecipanti che hanno realizzato progetti, per un investimento complessivo di € 2.912.646,62.I partecipanti indiretti sono stati 14. Gli investimenti compiuti con una contribuzione del 40% sono stati di varia natura: macchinari e attrezzature forestali, miglioramento delle superfici boschive, infrastrutture selvicolturali, strutture per lo stoccaggio e trasformazione, progetti di innovazione (contributo al 90%).

PROGETTO RICACCI 16.2 PIF (RECUPERO INNOVATIVO CARBONIZZAZIONE E ATTIVAZIONE DI CERTIFICAZIONE ”ENERGETICO-FORESTALE” COORDINATA E INCLUSIVA – Annualità 2015 – PSR Regione Toscana 2014 – 2020

Il progetto di cooperazione con 10 partner ha trattato problematiche innovative della filiera legno-bosco-energia. RICACCI, articolato in più azioni, ha realizzato due sotto progetti importanti per l’adattamento climatico e la sostenibilità ambientale, in un’ottica di economia circolare. Si sono sviluppati dei modelli atti a favorire l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto e residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bioeconomia. Inoltre, è stato definito un modello per il miglioramento delle prestazioni economiche delle imprese forestali, per incoraggiarne la ristrutturazione e l’ammodernamento, nonché la diversificazione delle attività. I due sottoprogetti realizzati sono:

  1. La sperimentazione per la prima volta in Toscana della certificazione BIOMASS PLUS secondo la norma ISO 17225 per i biocombustibili legnosi (cippato e legna da ardere).
  2. La progettazione e realizzazione di un prototipo di forno mobile per la carbonizzazione del legno certificato PEFC.

L’investimento complessivo del progetto è stato di € 621.710,75 con un contributo del 90%.

PROGETTO BIOACTAM (BIOCHAR: INNOVAZIONI OTTENUTE ATTRAVERSO CARBONIZZAZIONI TESTATE IN AMIATA E MAREMMA), 16.2 PS-GO – PSR Regione Toscana 2014 – 2020

BIOACTAM è il Gruppo Operativo (GO) nato fra Monte Amiata e provincia di Grosseto per far fronte alle problematiche relative allo smaltimento dei residui di potatura agricoli e di utilizzazione forestale che stanno interessando da alcuni anni il settore e grazie alle prime esperienze di carbonizzazione vegetale innovativa e produzione di biochar, condotte dal Consorzio Forestale dell’Amiata. Fulcro centrale del progetto è stato il prototipo innovativo di forno di carbonizzazione per la produzione di Biochar, realizzato dalla B&C Technosystems S.r.l.di Borgo Santa Rita, Cinigiano (GR), con il supporto scientifico della Università della Tuscia – DAFNE ed istallato presso la Segheria Vinciarelli di Saragiolo (GR) sul Monte Amiata. Il Biochar, infatti, nonostante l’interesse che suscita non è reperibile sul mercato facilmente e pochissimi sono i produttori in Italia. Il progetto, pertanto, ha avuto come obiettivo prioritariamente l’ottenimento di questo prodotto utile all’incremento delle rese agricole e della sostenibilità nei settori dell’agricoltura e della forestazione. Il Biochar trova interesse anche nei settori della farmaceutica, cosmetica, nutraceutica e agroalimentare. Il progetto ha riguardato principalmente una criticità della filiera olivicola: quella legata ai residui di potatura (rami, frasche, parti di tronco), che spesso vengono bruciati in campo (con emissione di CO2 e riduzione della fertilità del suolo) o accantonati ai bordi dell’appezzamento o cippati (con alcune problematiche di natura fitosanitaria). La carbonizzazione controllata di questi residui con la produzione di Biochar ed il reimpiego del prodotto in campo, genera dei vantaggi di vario tipo: riduzione delle emissioni di C02, stoccaggio del carbonio, miglioramento dei terreni con l’utilizzo del Biochar come ammendante, rafforzamento delle risposte positive delle produzioni vegetali ai cambiamenti climatici. Il GO formato da 13 partner ha compiuto un investimento complessivo di € 343.056,85 con un contributo di € 284.656,46 pari a circa il 90% dell’investimento.

PROGETTO CAMBIO PIANO (CAMBIARE, INNOVARE E ORGANIZZARE IL PIANO DI GESTIONE FORESTALE) 16.2 GAL FAR MAREMMA – PSR Regione Toscana 2014 – 2020

Progetto di cooperazione con 4 partner per sperimentare nuove modalità di gestione forestale, per adattare la selvicoltura e le utilizzazioni alle nuove necessità dei gestori forestali, sempre più rivolti al pieno concetto della sostenibilità in un contesto ambientale in evoluzione, per adattarsi ai cambiamenti climatici e sociali che recentemente coinvolgono e travolgono il settore. Il progetto è nato con l’obiettivo di realizzare un Piano di Gestione Forestale Modello delle superfici forestali pubbliche nel territorio del Monte Amiata da affiancare a un piano di gestione tradizionale, quello del Consorzio Forestale del Monte Amiata, che ha tenuto conto delle seguenti sperimentazioni innovative:

  • applicazione della precision forest harvesting per l’ottenimento di utilizzazioni forestali sostenibili;
  • sviluppo e trasferimento di best practices per una reale applicazione di una gestione forestale sostenibile;
  • best practices per la valutazione della qualità del suolo dei sistemi forestali e agro-forestali in funzione delle mutazioni climatiche e gestionali;
  • aspetti legati alla rinnovazione delle fustaie in rapporto alle utilizzazioni forestali e la fauna selvatica;
  • utilizzo di tecnologie innovative per la valutazione degli impatti delle utilizzazioni forestali ed aumento delle possibilità di mitigazione.

L’investimento complessivo del progetto è stato di € 123.369,82 con un contributo ricevuto al 90% di € 99.138,82.

CONSORZIO FORESTALE (RISTRUTTURAZIONE E TRASFORMAZIONE DEI RIFUGI FORESTALI CAPO VETRA E FONTE ALLE MONACHE IN RIFUGI ESCURSIONISTICI) 8.5 Annualità 2016 – PSR Regione Toscana 2014 – 2020

Il Consorzio Forestale dell’Amiata ha ristrutturato e riorganizzato due ex rifugi forestali adibendoli a strutture ricettive per l’escursionismo ed il Trekking. Il primo rifugio in cui sono stati realizzati i lavori di risistemazione è una struttura situata in Località Capo Vetra nel Comune di Seggiano sul Cono Vulcanico dell’Amiata ad una altitudine di circa 1.100 m s.l.m., lungo la Strada Provinciale Pescina n. 107. La seconda struttura è situata in località Fonte alle Monache nel Comune di Santa Fiora a un’altitudine di 1.200 m s.l.m., ed è accessibile mediante la Strada Provinciale Via della Vetta; è inserita all’interno di un piccolo vivaio aziendale recentemente risistemato. Costo complessivo del progetto: € 146.677,09, contributo accordato: € 146.677,09.

CONSORZIO FORESTALE (ELABORAZIONE DEL PIANO DI GESTIONE FORESTALE DELLE PROPRIETA’ COMUNALI) 8.5 Annualità 2018 – PSR Regione Toscana 2014 – 2020

Il Consorzio Forestale dell’Amiata gestisce attivamente 1.571,15 ettari di superfici boscate mediante un Piano di Gestione Forestale quindicennale regolarmente approvato dai diversi organi competenti. Prima della sua scadenza è stato redatto dallo Studio Tecnico Agricis di Cinigiano il nuovo Piano di Gestione Forestale delle Proprietà Comunali con validità 2022-2036. I boschi sono di proprietà dei comuni amiatini aderenti al Consorzio Forestale dell’Amiata, il quale ha il compito di gestire attivamente tali superfici pubbliche. Precisamente i boschi si sviluppano sui Comuni di Arcidosso, Seggiano, Santa Fiora (in proprietà indivisa con Castell’Azzara) e Castel del Piano, nella parte alta dell’Amiata grossetano. Da un punto di vista selvicolturale i boschi interessati dal piano sono per la maggior parte costituiti da fustaie di faggio, ma si ritrovano anche alcune superfici in cui prevalgono, il ceduo di castagno e i rimboschimenti artificiali di conifere, come pino nero, abete bianco, ecc… Ovviamente su tutte le superfici oggetto di pianificazione ricade la Certificazione Forestale PEFC. Costo complessivo del progetto: € 39.050,00, contributo accordato: € 39.050,00.

PROGETTO VALORIZZAZIONE E MIGLIORAMENTO DELLA RETE DI ACCESSO AI BOSCHI DEL CONSORZIO FORESTALE (RISISTEMAZIONE DELLE AREE DI SOSTA E DEI SENTIERI VALLE GRANDE E AMIATA PER TUTTI) 8.5 Annualità 2020 – PSR Regione Toscana 2014 – 2020

Il Consorzio Forestale dell’Amiata ha realizzato un importante intervento di risistemazione e di miglioramento di 22 siti all’interno delle proprietà forestali gestite dal Consorzio stesso: 20 aree di sosta attrezzate e il miglioramento del Sentiero ad anello denominato Valle Grande e del Sentiero attrezzato per non vedenti denominato “Amiata per tutti”, all’interno delle proprietà forestali gestite dal Consorzio stesso. Costo complessivo del progetto: € 115.570,20, contributo richiesto: € 115.570,20.

Progetti in corso

PROGETTO BOSCO SERVE (IL BOSCO IN FUNZIONE DEI SERVIZI ECOSISTEMICI E DELLA BIODIVERSITÀ) DEFR 2020 della Regione Toscana – Progetto Regionale 6 – Bando “Interventi a sostegno dei processi di innovazione organizzativa del processo produttivo nel settore della cooperazione agricola e nei consorzi forestali”.

È un progetto pilota che ha come obiettivo la sperimentazione e l’ottenimento di nuove certificazioni pilota sui boschi impianti amiatini. Le attività sono finalizzate a certificare lo stato di salute dei boschi dell’Amiata e rilanciare una selvicoltura sempre più sostenibile, anche attraverso tecniche di gestione innovative, che permettono di aumentare la biodiversità dei boschi e i servizi ecosistemici che producono, oltre il legname, quindi, la competitività anche turistica in un mercato sempre più sovrastato da apporti esteri. BOSCO SERVE è articolato in precise e coordinate azioni per l’ottenimento di due nuove certificazioni forestali la PEFC Servizi Ecosistemici e Turismo e la Biodiversity Friend Forest. Merita ricordare che il Consorzio Forestale dell’Amiata è stato il primo ente a livello italiano ad avere certificato PEFC i propri boschi, nel 2003 e dopo 19 anni alla fine del 2022 ha ottenuto una estensione del certificato PEFC ai Servizi Ecosistemici del Benessere e del Turismo. In particolare, il Consorzio Forestale dell’Amiata ha ottenuto la certificazione PEFC per tre aree nella faggeta amiatina, idonee per i “Forest Bathing” ovvero le immersioni terapeutiche o bagni in bosco. L’attività del benessere forestale è la nuova frontiera fra la attività turistica e il wellness, ovvero un nuovo servizio ecosistemico che il bosco fornisce gratuitamente ed in particolare quello di faggio. Costo complessivo del progetto € 100.000,00, contributo complessivo (90%) € 90.000,00.

PROGETTO TORBOCIP (FRAZIONI FINI DEL CIPPATO DI LEGNO E RESIDUI DI FRANGITURA OLEARIA COME POSSIBILE SOSTITUTO DELLA TORBA) 16.2 – 2022 – PSR Regione Toscana 2014 – 2020

Progetto di cooperazione con cinque partner nato con l’obiettivo di verificare l’applicabilità della frazione fine del cippato di legno e dei residui di frangitura delle olive come substrato orto-florovivaistico. Costo complessivo del progetto € 196.520,84, contributo complessivo (100%) € 196.520,84.

Progetti presentati non ancora approvati

PROGETTO RICARB-AMIATA (RI-ORGANIZZAZIONE ED EFFICIENTAMENTO DEL PROCESSO PRODUTTIVO DEL CARBONE CERTIFICATO DELL’AMIATA) DEFR 2022 della Regione Toscana – Progetto Regionale 6 – Bando “Interventi a sostegno dei processi di innovazione organizzativa del processo produttivo nel settore della cooperazione agricola e nei consorzi forestali”.

Obiettivo del progetto è riorganizzare, sostenere, modernizzare e rendere efficiente e sostenibile la filiera produttiva del carbone vegetale, oggi inesistente e tutta da costruire, fornendola degli strumenti che ne garantiscano la sostenibilità economica, ambientale e sociale e ne permettano la certificazione PEFC per quantità, qualità e salubrità delle produzioni. Il fine ultimo è quello di ottenere una produzione efficiente e circolare di carbone, prodotto anche con gli scarti delle utilizzazioni forestali, con un grado di affidabilità tale da renderla compatibile con l’immissione nei canali della grande distribuzione. Costo complessivo del progetto: € 77.745,00, contributo richiesto: € 69.970,50.

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